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- Introduzione
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Maggio1 – Lo scandalo esploso nel febbraio 1976, quando il presidente della Lockheed dichiarò che nel 1969-’70 vari personaggi politici italiani erano stati convinti con milioni di dollari ad acquistare per le Forze Armate 14 “vagoni volanti” Hercules C 130, trova il suo epilogo davanti alla Corte Costituzionale. Imputati sono Ovidio Lefebvre, a suo tempo mediatore d’affari dell’intera vicenda, gli ex ministri Gui e Tanassi, il gen. Fanali. Manca il fantomatico personaggio citato nel dossier della Lockheed come “Antilope Cobbler”, mai identificato, anche se molti l’hanno ravvisato in Giovanni Leone. I dirigenti americani della società californiana, citati come testimoni, non si presentano. Il processo più scabroso della storia dell’Italia repubblicana, dopo 46 udienze e la chiamata di 64 testi, viene rinviato. 4 – Francesco Rigobello, appartenente al “Movimento proletario resistenza offensiva”, resta ucciso a Bologna mentre tenta una rapina in banca. 5 – Attacco aereo francese contro i reparti del Fronte Polisario in territorio mauritano. 8 – Gli alpinisti Reinhold Messner (italiano) e Peter Habeler (austriaco) raggiungono per primi la cima dell’Everest, in Nepal, senza l’ausilio di bombole d’ossigeno. Tale impresa era ritenuta fino ad allora impossibile per l’uomo. Messner è universalmente noto per essere stato il primo alpinista a scalare le 14 vette della Terra superiori ad ottomila metri. Nella foto, Messner nel 2004. – Il Fronte Polisario denuncia il crescente intervento militare francese in Mauritania e nell’ex Sahara spagnolo. Nella foto, l’alzabandiera in un campo Saharawi. 9 – Muore Giuseppe Impastato (nella foto a destra e in basso, con Danilo Dolci). Viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia di Cinisi, in provincia di Palermo. Stampa, forze dell’ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e, dopo la scoperta di una lettera scritta molti mesi prima, di suicidio.
Nato a Cinisi il 5 gennaio 1948 da una famiglia mafiosa, ancora ragazzo Peppino rompe con il padre, che lo caccia via di casa, e avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1976 fonda “Radio Aut”, radio privata autofinanziata, con cui denuncia quotidianamente i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, e in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga. Nel 1978 Giuseppe Impastato si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali, previste per il 14 maggio: ucciso durante la campagna elettorale, gli elettori di Cinisi votano comunque il suo nome, riuscendo ad eleggerlo in consiglio comunale.Grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia, che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa, dei compagni di militanza e del Centro Siciliano di Documentazione "Giuseppe Impastato", viene individuata la matrice mafiosa del delitto e sulla base della documentazione raccolta e delle denunce presentate viene riaperta l’inchiesta giudiziaria. Ma nel 1992 il Tribunale di Palermo decide l’archiviazione del “caso Impastato”, ribadendo la matrice mafiosa del delitto ma escludendo la possibilità di individuare i colpevoli. Nel 1994 il Centro Impastato presenta un’istanza per la riapertura dell’inchiesta, accompagnata da una petizione popolare, chiedendo che venga interrogato sul delitto Impastato il nuovo collaboratore di giustizia Salvatore Palazzolo, affiliato alla mafia di Cinisi, che indica in Badalamenti il mandante dell’omicidio assieme al suo vice Vito Palazzolo. L’inchiesta viene formalmente riaperta. Nel 2001 la Corte d’Assise ha riconosciuto Vito Palazzolo colpevole e lo ha condannato a 30 anni di reclusione. Nel 2002 Gaetano Badalamenti è stato condannato all’ergastolo. – Cala il sipario sulla tragica vicenda Moro: verso le ore 14 una telefonata delle BR avverte che il corpo senza vita del presidente della DC si trova nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani, nel cuore di Roma, tra via delle Botteghe Oscure e Piazza del Gesù (le strade dove sono ubicate le sedi storiche del PCI e della DC). Moro è stato ucciso da una raffica di mitra. Dal sanguinoso agguato di via Fani sono passati 55 giorni. Aldo Moro era nato a Maglie, presso Lecce, nel 1916. Presidente della DC dal luglio 1977, era stato l’artefice di quell’accordo che – con l’appoggio del PCI, il “compromesso storico” – ha permesso al quarto governo Andreotti di ottenere la fiducia delle Camere. (Nella foto a sinistra, il ritrovamento del cadavere di Moro).10 – Il ministro degli interni Cossiga presenta le proprie dimissioni. 11 – Grande manifestazione a Teheran contro lo Scià. 12 – Ai solenni funerali di Stato di Aldo Moro, celebrati a Roma in San Giovanni, presenzia papa Paolo VI ma non la moglie Eleonora e i figli di Moro, che hanno voluto rispettare la sua ultima volontà: “nessuna manifestazione pubblica”.(Si riconoscono in prima fila, nella foto a sinistra, Ingrao, Leone, Fanfani e Andreotti) 13 – La legge 180 abolisce i manicomi, nei quali lo stato aveva rinchiuso coloro che soffrivano di malattie mentali. La legge sancisce anche la volontarietà della cura ma istituisce il trattamento sanitario obbligatorio per i malati più gravi. La lunga battaglia condotta dallo psichiatra Franco Basaglia (1924-1980) e dai suoi collaboratori, prima nell’ospedale di Gorizia, poi in quello di Trieste, riesce così a mutare i comportamenti sociali e delle strutture dello stato verso i malati di mente, ai quali si cerca di restituire la dignità umana e la libertà individuale, finalizzando la loro degenza alla riabilitazione e al reinserimento nella famiglia e nella società. Scrive Basaglia: “La follia è una condizione umana. In noi la follia esiste ed è presente come lo è la ragione. Il problema è che la società, per dirsi civile, dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia, invece incarica una scienza, la psichiatria, per tradurre la follia in malattia allo scopo di eliminarla. Il manicomio ha qui la sua ragion d’essere”. 14 – Oltre quattro milioni di italiani partecipano alla elezioni amministrative per rinnovare 816 consigli comunali e 2 provinciali. Avanza la DC, perde il PCI, recupera il PSI. Ha votato l’88,6% degli elettori. – Esplode l’insurrezione nella regione dello Shaba, in Zaire (ex Congo belga). I “ribelli” sono guerriglieri rimasti fedeli a Ciombé, leader congolese rifugiatosi in Angola nel 1965, dopo l'avvento al potere di Mobutu (nella foto). Lo Zaire accusa l’Angola e Cuba di sostenere la ribellione. 18 – Alla trasmissione RAI Tribuna per i referendum, che assegna dieci minuti di tempo per ciascuno dei tre comitati promotori per i referendum del prossimo 11 giugno, Marco Pannella (nella foto, in un momento della protesta) e gli altri leader del Partito Radicale si alternano sul video imbavagliati e con cartelli al collo. Contestano il poco spazio concesso dalla RAI-TV, definito “censura”.- Il dissidente Yuri Orlov condannato a Mosca a sette anni di carcere e cinque di esilio. 19 - Rispondendo all'appello del dittatore Mobutu, giungono in Zaire reparti militari francesi e belgi: scoprono che i ribelli hanno massacrato oltre 200 europei che tenevano in ostaggio (tra cui vari italiani). Mentre i belgi si limitano a presidiare l’aeroporto di Kolwezi, allo scopo di evacuare i civili europei, i francesi intervengono direttamente nella battaglia fra ribelli e truppe governative. Placati i combattimenti, i francesi rimangono ad occupare lo Shaba e le sue ricche miniere, mentre il Belgio ritira le sue truppe. ![]() - Eddy Merckx, il “campionissimo” belga del ciclismo che annovera 526 vittorie, annuncia il suo ritiro. Nato nel 1945, esordì nel 1961. 22 – Sotto la spinta del movimento femminista (nella foto, una manifestante), viene emanata la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, che istituisce l’aborto legale su richiesta della donna entro i primi 90 giorni di gravidanza, e anche dopo in caso di pericolo per la salute psicofisica della donna. Le leggi in vigore precedentemente, di epoca fascista, vietavano sia l’aborto che la contraccezione come delitti contro la stirpe, tanto che molte donne che effettuavano l’aborto clandestino non si presentavano in ospedale anche quando incorrevano in complicazioni.- La Corte di Cassazione decide che nella data già fissata dell’11 giugno 1978 si terranno due referendum: quello sulla legge Reale (che contiene le disposizioni per la tutela dell’ordine pubblico) e quello sul finanziamento pubblico dei partiti. Vengono dunque esclusi i referendum riguardanti l’aborto, l’inquirente e i manicomi, in quanto il Parlamento ha già legiferato in materia. 28 – Corteo - happening degli omosessuali a Bologna. Durato tre giorni, è il primo convegno nazionale degli omosessuali. 30 – Successo al XXXI festival cinematografico di Cannes del film italiano L’albero degli zoccoli che, parlato in dialetto bergamasco, racconta la storia di un cascinale lombardo e della gente che vi lavora alla fine dell’Ottocento. Interpreti sono autentici contadini bergamaschi, come di Bergamo è il regista Ermanno Olmi. Nella foto, il momento della premiazione.- Prima dell’arrivo in Cecoslovacchia del presidente sovietico Breznev vengono arrestati gli esponenti del dissenso firmatari di "Charta 77". – In una foto scattata il 20 aprile in Brasile a una festa per celebrare la nascita di Hitler, Simon Wiesenthal, l’implacabile cacciatore dei criminali nazisti, riconosce il "boia di Treblinka", l’SS Gustav Wagner, ex vice capo del lager polacco, corresponsabile dell’eliminazione di 250.000 internati. Rinchiuso nelle carceri brasiliane, Wagner tenta il suicidio. La Germania richiede per lui l’estradizione, ma il Brasile rifiuta di consegnarlo. Nell’ottobre del 1980, abbandonato dai suoi amici e ridotto in miseria, Wagner si impicca. (Nella foto, Wagner dopo l’arresto). |
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