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- Introduzione
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Giugno1 – Prende il via a Buenos Aires il “Mundial” di calcio, occasione per la stampa internazionale di venire a contatto con la realtà argentina, dove dal 1976 è al potere, dopo il golpe militare che ha deposto Isabelita Péron, Jorge Rafael Videla. 2 – Nekla Kuneralp, moglie dell’ambasciatore turco in Spagna, viene uccisa a Madrid insieme al suo autista, da un commando di “Giustizia per il genocidio armeno”. 4 – Truppe marocchine trasportate da aerei Usa nello Zaire per sostituire i parà francesi e costituire il primo nucleo della “forza panafricana di intervento”. 6 – Conferenza occidentale sull’Africa a Parigi: l’Italia non partecipa, mentre Usa, Gran Bretagna, Belgio e Repubblica Federale Tedesca prendono le distanze dai progetti "neocolonialistici" di Giscard d’Estaing. - Antonio Santoro, maresciallo delle guardie carcerarie, è ucciso a Udine da Cesare Battisti, dell'organizzazione "Proletari armati per il comunismo". Successivamente arrestato e condannato all'ergastolo per molti gravi reati, tra cui anche altri tre omicidi, Battisti evaderà nel 1981. Dopo una lunga latitanza in Francia, otterrà nel 2009 asilo politico dal Brasile. Maggiori informazioni 7 – Elogiando la recente presa di posizione del card. Poletti, che ha ricordato che l’aborto è bollato dalla Chiesa con la scomunica, Papa Paolo VI in un discorso ai fedeli mobilita i cattolici contro l’aborto (nella foto, una manifestazione) invitando i medici all’obiezione di coscienza. 10 – Ai campionati mondiali di calcio in Argentina, con un travolgente exploit, l’Italia batte la squadra di casa per 1 a 0; il gol è realizzato da Roberto Bettega su un perfetto passaggio di Paolo Rossi. Al termine dei mondiali l’Italia si classificherà al quarto posto. Nella foto, l’esultanza di Bettega dopo il gol. 11 – Chiamati alle urne, gli italiani dicono “no” all’abrogazione della legge Reale e a quella sul finanziamento pubblico dei partiti; le cose rimangono quindi come stavano prima che i radicali si facessero promotori dei referendum. Nella foto, Reale al voto referendario.13 – Strage in Libano: i dissensi all’interno della destra sfociano nell’assassinio di 40 persone, fra cui il figlio dell’ex presidente della Repubblica Frangie. Nel sud del Libano, Israele completa il ritiro delle sue truppe, in base alla risoluzione dell’Onu. – Un altro giornalista “scomparso” a Buenos Aires. Sotto Videla ne sono stati assassinati trentanove, di quattro non si hanno notizie, sessantotto si trovano in carcere. 15 – Giovanni Leone (nella foto, ritratto in atteggiamento “scaramantico”), dal 24 dicembre 1971 Presidente della Repubblica italiana, si dimette. La sua figura politica e morale era al centro di crescenti insinuazioni da quando era esploso lo scandalo Lockheed. Dopo nuove recenti polemiche sulle sue dichiarazioni fiscali, e su sue presunte attività speculative, dopo l’uscita di un incandescente libro di accuse su di lui e la sua famiglia, firmato dalla giornalista Camilla Cederna, e dopo che la Direzione del PCI ne aveva chiesto formalmente le dimissioni, il drammatico annuncio alla TV: “Credo che oggi abbia io il dovere di dirvi… che per sei anni avete avuto come Presidente della Repubblica un uomo onesto…”. Nato a Napoli nel 1908, avvocato, allievo di Enrico De Nicola, Leone usciva dalle file della Democrazia Cristiana. 21 – Mentre a Torino i giudici siedono in camera di consiglio per emettere la sentenza nel processo contro Curcio e gli altri imputati, a Genova le Brigate Rosse compiono un nuovo delitto: Antonio Esposito (nella foto), commissario di P.S., 36 anni, sposato e con due figli, che aveva indagato su Coco e Amerio, è colpito a morte su un autobus gremito di passeggeri.22 – A Napoli sedicenti “Squadre armate proletarie” sparano e feriscono gravemente un caporeparto dell’Alfasud di Pomigliano d’Arco, Salvatore Napoli, di 36 anni. 23 – A Torino si conclude il processo alle Brigate Rosse. Nonostante gli attentati delle BR contro persone e cose, che nei mesi del processo si sono susseguiti in Italia, e la tragica fine di Moro, cittadini e istituzioni compiono il loro dovere: Curcio e le BR sono riconosciuti colpevoli di rapine, sequestri e violenze. Dopo oltre cento ore di attesa, la sentenza: la Corte infligge 29 condanne per un totale di 210 anni di prigione e manda assolti 16 imputati. Curcio, “capo storico” del gruppo terroristico, è condannato a quindici anni di carcere; Bertolazzi e Franceschini a più di 14 anni; Ferrari a 13 anni; Semeria, Parodi e Gallinari a 10 anni; la Mantovani torna in libertà per “decorrenza dei termini”. 25 – Con un finale a suspense risolto nei tempi supplementari, la squadra dell’Argentina, battendo l’Olanda per 3 a 1, conquista la Coppa del Mondo di calcio. Nella foto, il capitano Daniel Passarella solleva la Coppa.- A Viareggio, dopo cinque anni di assenza dai palcoscenici italiani, trionfale ritorno di Mina a “La Bussola Domani”. Inizia la tournee che si concluderà con il concerto del 23 agosto 1978, ultima esibizione in pubblico della cantante di Cremona. - Successo delle liste locali in Friuli Venezia Giulia e in Val d’Aosta alle elezioni amministrative per rinnovare i Consigli regionali. 27 – Henry Rono, straordinario fondista keniota, conquista il suo quarto record del mondo, in quattro specialità diverse (3.000, 5.000, 10.000 metri e 3.000 siepi). I quattro primati sono stati realizzati in ottantuno giorni, dall’otto aprile al 27 giugno del 1978. Rono, a cui era stata negata la possibilità di partecipare alle olimpiadi di Montreal nel 1976, non potrà gareggiare neanche in quelle di Mosca del 1980, entrambe boicottate dal suo Paese. Dopo un lungo e difficile periodo da alcolista, Rono riapparirà in pista nel 2007, a 55 anni, a quasi trent’anni dalle sue sbalorditive imprese, per correre ancora i 5.000 metri.29 – Il Parlamento, a Camere riunite, inizia le votazioni per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Fra i candidati Guido Gonella, Giorgio Amendola, Pietro Nenni. Tra le varie forze politiche si registrano le prime differenziazioni e polemiche. - Viene organizzata, al Teatro Tenda di Roma, una serata in onore di Eduardo De Filippo (nella foto), dal titolo “Lieta serata insieme a Eduardo e i suoi compagni d’arte”. Allo spettacolo partecipano molti amici e colleghi artisti: fra gli altri, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Valeria Moriconi, Gigi Proietti, Pupella Maggio, Carla Fracci. La manifestazione viene trasmessa in diretta televisiva; i notiziari vengono rimandati per poter permettere la messa in onda completa dello spettacolo. Per ricordare la sorella, scomparsa nel 1963, Eduardo recita il dialogo finale di Filumena Marturano con la voce di Titina registrata ed una poltrona vuota in scena. E’ il momento più commovente della serata. |
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