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- Introduzione
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Gennaio 1 – Il nuovo anno si apre all’insegna della crisi economica. L’aumento medio del costo della vita del 25% ha scremato i salari; produzione e occupazione flettono in rami fondamentali dell’industria come il tessile e il metalmeccanico. Soprattutto, mentre se ne perdono di vecchi, non sorgono nuovi posti di lavoro. Oltre 1.500.000 giovani italiani attendono un primo impiego. Nella foto, un insolito manifesto autentico “segno” dei tempi. - Un Jumbo dell’Air India con a bordo 213 persone esplode in volo e precipita in mare al largo di Bombay poco dopo il decollo. Non ci sono superstiti. 3 – Seri incidenti in Cile, in occasione del referendum-farsa indetto dal generale Pinochet (nella foto) contro la risoluzione dell’Onu che ha condannato il suo governo per la sistematica violazione dei diritti umani. Augusto Pinochet, dittatore cileno dal colpo di stato militare dell’11 settembre 1973, che rovesciò il governo del Presidente socialista Salvador Allende, rimarrà al potere fino al 1990, conservando però il controllo dell’esercito fino al 1998. Nominato poi senatore a vita, Pinochet morirà, in seguito a una crisi cardiaca, a Santiago del Cile nel 2006, dopo 17 anni di dittatura e decine di migliaia di casi di “sparizioni”, uccisioni e torture, senza aver scontato neanche un giorno di carcere. 4 – Il presidente americano Carter e quello egiziano Sadat si incontrano ad Assuan: ne escono generici “auspici” di pace e un chiaro tentativo di eludere il problema palestinese, negando la prospettiva di uno Stato palestinese indipendente. - Viene ucciso Carmine De Rosa, capo dei sorveglianti della FIAT di Cassino. Il volantino di rivendicazione è firmato dal gruppo “Operai armati per il comunismo”. 6 – Estradato dal Brasile, giunge a Roma Ovidio Lefebvre, uno tra i maggiori imputati dello scandalo Lockheed. Da lui la giustizia italiana si attende rivelazioni decisive circa uno dei più gravi casi di corruzione verificatisi in Italia nel dopoguerra: quello relativo all’acquisto di aerei militari Hercules C 130, costruiti dalla fabbrica americana e venduti al nostro paese a prezzi maggiorati grazie alla complicità di esponenti politici di primo piano legati alla Dc e al Psdi. 7 – A Roma un nuovo episodio di violenza politica: davanti a una sede missina del Tuscolano alcuni terroristi sparano contro un gruppo di giovani; due simpatizzanti del Msi – uno di 19, l’altro di 20 anni – vengono colpiti a morte; un terzo giovane, ferito dai carabinieri nel corso di disordini successivi all’aggressione, morirà dopo qualche giorno. Immediata è la condanna delle forze politiche democratiche della capitale.Nella foto, la sede del Msi in via Acca Larentia, dove Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta sono appena stati uccisi da estremisti di sinistra. Con l’impermeabile chiaro, Gianfranco Fini. Accanto a lui Stefano Recchioni. Morirà poco dopo, colpito durante lo scontro fra i carabinieri e i militanti accorsi alla sezione. 8 – Il "New York Times" rivela che il Presidente Carter (nella foto a sinistra) ha espresso la sua "contrarietà" alla partecipazione dei comunisti al governo in Italia o in altri paesi europei della Nato; la notizia, non smentita, suscita vivaci polemiche, mentre si annuncia un viaggio a Washington dell’ambasciatore americano in Italia, Gardner, a rapporto alla Casa Bianca sulla crisi politica italiana.10 – In Nicaragua viene assassinato il giornalista ed esponente dell'opposizione Pedro Chamorro, considerato l'uomo che avrebbe potuto battere il presidente Anastasio Somoza alle prossime elezioni; il delitto innescherà una crisi senza precedenti. La famiglia Somoza controlla ininterrottamente dal 1934 la vita politica ed economica del Paese; principali strumenti di governo, la polizia e la Guardia Nazionale. 12 – Il Dipartimento di Stato Usa ribadisce la sua "contrarietà" all'ingresso del Pci nel governo. 14 – Levata di scudi contro l’ingerenza Usa nella politica interna italiana: critiche del britannico “Guardian” e della sovietica “Pravda”, presa di posizione comune Mitterrand – Craxi. 16 – Il Presidente del Consiglio Andreotti (nella foto) si dimette. Con la caduta del monocolore Dc si apre la trentanovesima crisi governativa dal 1943. Di fronte alla protesta sindacale e alla crisi economica del Paese, il PCI ha chiesto la formazione di un governo di emergenza con la partecipazione di tutti i partiti dell’arco costituzionale. I socialisti, i repubblicani e i socialdemocratici si sono dichiarati favorevoli. Andreotti, nella conferenza stampa di fine anno, ha negato la possibilità che i comunisti entrino nella maggioranza di governo senza una previa consultazione elettorale. Tre giorni dopo, non emergendo una maggioranza alternativa, il Presidente della Repubblica Giovanni Leone affida ancora ad Andreotti l’incarico di costituire il nuovo governo; il mandato è quello che viene definito “ampio”, cioè senza vincoli a una particolare formula. Inizia uno dei momenti più difficili della storia repubblicana. 19 – Nella foto a destra, mazzi di fiori per l'ultimo "maggiolino" Volkswagen che esce dalla catena di montaggio. Dopo circa quarant'anni di onorato servizio in pace e in guerra, la popolare auto tedesca voluta da Hitler non verrà più costruita. Scompare un'auto che ha segnato due epoche, e che ha corso per il mondo in ben 19 milioni e 300.000 esemplari. 20 – Una pattuglia della polizia incrocia un commando di terroristi di “Prima Linea” che sta tentando di far evadere alcuni detenuti del carcere di Firenze. Si scatena un conflitto a fuoco che impedisce l’evasione ma che provoca la morte dell’agente Fausto Dionisi (nella foto). Pochi mesi dopo i membri del commando vengono arrestati. Fra i mandanti figura Sergio D’Elia, condannato per concorso in omicidio. Riabilitato, nel 2006 sarà eletto nel Parlamento Italiano come deputato del partito “Rosa nel Pugno”.22 – Dopo le accuse del presidente egiziano Sadat di preferire i territori alla pace, il primo ministro israeliano Begin blocca “a tempo indeterminato” i negoziati in seno alla commissione militare del Cairo. Dopo il crollo delle speranze di un “Natale di pace”, questa appare ancora assai lontana. - In Arabia Saudita, a Jeddah, una principessa e suo marito sono giustiziati perché colpevoli di avere contratto un matrimonio non voluto dalla famiglia reale. La principessa Misha, 23 anni, è fucilata davanti al marito, il quale viene subito dopo decapitato con una scimitarra. - A Torino, nella notte tra sabato 21 e domenica 22, il brigadiere di P.S. Felice Cannavazzuolo, 24 anni, viene ucciso accidentalmente dal collega ventenne Giampiero Dinoreso, il quale, per bloccare un’auto che non si era fermata, spara una raffica di mitra. 23 – Un satellite sovietico, il Cosmos 954, rientra nell’atmosfera e si schianta nel territorio canadese del Grande Lago degli Schiavi con un carico di 50 chili di uranio. Per alcuni giorni, senza saperlo, il mondo è vissuto sotto la minaccia di una catastrofe atomica. Sfuggito al controllo dei sovietici, o, come si ipotizza, abbattuto da qualche concorrente statunitense, il satellite precipitando poteva contaminare vaste zone abitate. Anche l’Italia per quattro giorni è vissuta esposta alla possibilità di una pioggia di scorie radioattive. Nella fotografia il punto in cui il satellite si è schiantato.- La Svezia, in anticipo di più di dieci anni sul resto del mondo, diviene la prima nazione a bandire le bombolette spray, il cui contenuto di clorofluorocarburi è il principale imputato del danneggiamento dello strato di ozono protettivo della Terra. 24 – Dopo 89 udienze e 76 ore di camera di consiglio la IV sezione del tribunale di Roma assolve per il presunto "golpe Borghese" del 1970 114 squadristi di Ordine Nuovo, che il magistrato Vittorio Occorsio aveva incriminato per ricostituzione del partito fascista. Per 18 imputati di primo piano rinviata ogni decisione in attesa che siano definite le istruttorie. Il verdetto è accolto in aula con saluti romani e inni fascisti. Proteste, scioperi, assemblee si svolgono a Roma, Firenze, Milano e in altre città.
(Nella foto, il “principe nero” Junio Valerio Borghese, ex comandante della X MAS che dopo l’8 settembre 1943 aderì alla Repubblica di Salò, e organizzatore del golpe nel 1970). 25 – Proclamato nonostante la diffida del governo, il primo sciopero generale della Tunisia indipendente finisce in un bagno di sangue. Per stroncare l’iniziativa dell’Union Générale des Travailleurs Tunisiens, presa per protestare contro la politica conservatrice del governo del presidente Burghiba, l’esecutivo fa intervenire polizia ed esercito. I comunicati ufficiali parlano di 40 morti tra dimostranti e forze dell’ordine, e di 325 feriti. Secondo la Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi le vittime sarebbero invece oltre un centinaio.
Nella foto, dimostranti in fuga, davanti alle cariche della polizia. 27 – Il discorso del segretario del PCI Enrico Berlinguer (nella foto), alla riunione del Comitato Centrale, costituisce una svolta per la crisi in corso. La richiesta originaria dei comunisti, che in dicembre hanno chiesto la formazione di un governo di emergenza con tutti i partiti dell’arco costituzionale, viene modificata: il PCI offre la propria partecipazione “contrattata, riconosciuta, esplicita”alla maggioranza parlamentare che sostiene il governo. 28 – I Matia Bazar vincono il Festival di San Remo con "... E dirsi ciao!"(a destra, la copertina del disco); seconda Anna Oxa ("Un'emozione da poco") e terzo Rino Gaetano ("Gianna"). |
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