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- Introduzione
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Febbraio3 – In Nicaragua sette persone vengono uccise e oltre sessanta ferite nel corso di manifestazioni contro il presidente Somoza. 4 – A Roma si apre una conferenza internazionale di appoggio al Fronte Polisario (Sahara ex spagnolo, occupato da Marocco e Mauritania dopo il ritiro della Spagna nel 1975). 7 – Raiuno trasmette la prima puntata di "Heidi", cartone animato giapponese tratto dal romanzo della scrittrice svizzera Johanna Spyri, diretto da Isao Takahata e disegnato, tra gli altri, da un giovane ma già virtuoso Hayao Miyazaki, successivamente premio Oscar per “La città incantata” nel 2003 e Leone d’oro alla carriera nel 2005. Visto il suo enorme successo, “Heidi” apre la strada alla grande ondata di cartoni animati giapponesi che saranno trasmessi nel nostro Paese negli anni seguenti. La sigla di "Heidi" (a sinistra), cantata da Elisabetta Viviani, entra nella Top Ten dei 45 giri. – Carlo Fumagalli (nella foto, durante il processo), principale imputato e capo del Movimento Armato Rivoluzionario con aspirazioni golpiste, viene condannato a 20 anni e dieci mesi di reclusione. Per lo stesso reato di cospirazione politica mediante associazione, e per reati comuni, con lui sono condannati a diverse pene detentive altri fascisti.- A Prato, un nucleo armato di terroristi irrompe nello studio del notaio Gianfranco Spighi e lo uccide. L’omicidio è rivendicato dal gruppo “Lotta armata per il comunismo Dante Di Nanni”. 8 – Dopo un’ondata di scioperi e proteste, massiccia astensione popolare in Nicaragua, dove Somoza ha indetto delle “elezioni”; il Fronte sandinista lancia un appello alla rivolta. 9 – Stroncato da un cancro all’intestino muore all’età di 70 anni Herbert Kappler. L’ex ufficiale nazista, artefice della deportazione di 1023 ebrei romani il 16 ottobre 1943 nonché responsabile diretto della strage delle fosse Ardeatine in cui avevano trovato la morte 335 italiani, era evaso l’anno prima dall’ospedale militare del Celio di Roma. Era stato aiutato nell’evasione dalla moglie, Frau Anneliese, che lo assisteva. La fuga suscitò molte polemiche e aprì numerosi interrogativi sulla natura della malattia. Nella foto, i resti delle vittime del massacro delle fosse Ardeatine.11 – La Cina proibisce la lettura delle opere di Aristotele, Shakespeare e Charles Dickens. 14 – A Roma Riccardo Palma, 63 anni, consigliere di Cassazione, addetto alla direzione generale degli istituti di pena e prevenzione, viene assassinato a raffiche di mitra da tre killer. L’azione è stata firmata dalle Brigate Rosse. E’ la terza vittima dei terroristi tra i magistrati: prima di lui erano caduti Coco e Occorsio. 17 – L’esplosione di una bomba incendiaria dell’Ira, all’interno del ristorante La Mon House di Belfast, nell’Ulster, uccide dodici persone. 18 – Sanguinoso scontro tra egiziani e ciprioti all’aeroporto dell’isola di Cipro. Al fine di liberare 11 ostaggi in mano a due terroristi palestinesi, un commando egiziano di “teste di cuoio” atterra a Nicosia e attacca il DC 8 sequestrato dai terroristi. L’operazione, condotta senza consultarsi con il governo cipriota, provoca la decisa reazione dei greci che difendono con le armi la loro sovranità nazionale, e infliggono agli incursori una dura lezione. I pirati si arrendono, gli ostaggi vengono liberati, ma gli egiziani hanno 15 morti. Nella foto, una “testa di cuoio” caduta nello scontro. - Manifestazioni popolari a Tabriz, nell’Iran, represse duramente dall’esercito: è una vera e propria strage. Muhammad Reza Pahlavi (nella foto), scià di Persia dal 1941, reinsediato sul suo trono con l’aiuto degli Stati Uniti dopo che un colpo di stato l’aveva deposto nel 1953, aveva attuato una politica filo-occidentale, cercando di modernizzare il Paese con riforme socioeconomiche. Ma negli anni Settanta il governo di Reza Palhavi diventa più autoritario: il parlamento viene esautorato e l’esercito si rafforza fino a trasformare l’Iran nella principale potenza militare del Medio Oriente. Tuttavia, al forte governo autocratico dello scià si contrappone una crescente opposizione, sia della sinistra sia del clero islamico sciita tradizionalista. 20 – I dirigenti della Fiat vengono condannati dai giudici di Napoli per aver ordinato la schedatura dei lavoratori. L’esemplare sentenza condanna una intera epoca di sopraffazioni, abusi e persecuzioni. Nella foto di Tano D’Amico, una manifestazione degli operai Fiat a Torino nel 1980.21 – Una bomba esplode davanti alla sede de “Il Gazzettino”, a Venezia, uccidendo la guardia giurata Franco Battagliarin. Non ci saranno rivendicazioni. 23 – Ondata di violenze nella scuola italiana. A Firenze, quattro facoltà sono devastate dall’ultrasinistra, a Trento è occupata Sociologia, a Napoli sono compilate lista di proscrizione di professori di un istituto tecnico, che invece a Padova vengono picchiati. A Milano parte la lotta per il “6 politico” garantito contro le bocciature. Nella foto, una scritta minacciosa degli studenti contro i loro docenti.27 – La Francia effettua esperimenti nucleari a Mururoa, un atollo della Polinesia francese nell’Oceano Pacifico. Nel trentennio 1966-’96, la Francia realizzerà nei suoi territori polinesiani 131 esperimenti nucleari (123 bombe atomiche esplose nelle rocce vulcaniche sotto l’atollo di Mururoa e 8 sotto Fangataufa), con gravi danni sulla salute delle popolazioni degli atolli vicini. 28 – A Roma, in piazza Don Bosco, Giuseppe Valerio Fioravanti ed altri terroristi neofascisti dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) notano due o tre ragazzi seduti su una panchina che dall’aspetto (capelli lunghi e giornali) identificano come appartenenti alla sinistra. Fioravanti, armato di pistola, scende da un’auto, si dirige verso il gruppetto e fa fuoco: Roberto Scialabba, 24 anni, cade a terra ferito e Fioravanti lo finisce con un colpo alla testa. Poi, si gira verso un ragazzo, Nicola, fratello di Roberto, che sta fuggendo urlando e gli spara senza colpirlo. E’ il primo dei 98 morti attribuiti alla responsabilità di Fioravanti (comprese le 85 vittime della strage alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980, compiuta insieme a Francesca Mambro, responsabile della morte di altre 16 persone, e a Luigi Ciavardini). Nella foto, Mambro e Fioravanti nel 2007. - Il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro (nella foto) tiene il suo ultimo discorso pubblico all’assemblea di deputati e senatori del partito convocata per decidere se inserire i comunisti nel governo o escluderli, e se chiedere nuove elezioni anticipate (le terze in pochi anni). Secondo lo statista democristiano, DC e PCI, i due partiti maggiori in Italia dopo le elezioni politiche del 20 giugno 1976, possono ora “paralizzarsi” a vicenda: una situazione da cui non si uscirebbe con nuove elezioni che, anzi, produrrebbero un ulteriore “logoramento”. Moro è contrario, in linea di principio, al “compromesso storico” con i comunisti; ma invocare fedeltà agli elettori, difesa della propria identità per interrompere la collaborazione in atto, significa per lui tradire le proprie responsabilità verso il Paese, anteponendo l’affermazione di un interesse di parte al bene comune. Dunque, conclude Moro, sarebbe sbagliato andare alle elezioni e bisogna accogliere, almeno in parte, le richieste comuniste, facendo entrare il PCI nella maggioranza. |
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