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- Introduzione
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Aprile 2 – A 600 miglia al largo della costa argentina, un mercantile greco raccoglie Ambrogio Fogar (a destra, dopo i primi soccorsi) e Mauro Mancini. I due "navigatori solitari" sono sopravvissuti per 74 giorni – da quando, come asserisce Fogar, le orche marine hanno affondato il loro sloop a vela Surprise – su una zattera pneumatica in balia dell’Atlantico. Mancini, giornalista fiorentino, 51 anni, muore dopo poche ore a bordo del cargo, stroncato da polmonite. Fogar sarà protagonista in seguito di altre avventure, come la spedizione al Polo Nord accompagnato soltanto dal suo cane husky di nome Armaduk. Rimasto quasi completamente paralizzato in seguito a un terribile incidente occorsogli durante il raid Parigi – Mosca – Pechino nel 1992, morirà a Milano nel 2005. 3 – Richard Dreyfuss e Diane Keaton (nella foto), l’attrice preferita di Woody Allen, vincono il premio Oscar, che compie 50 anni, per "Goodbye amore mio" e per "Io e Annie", film, quest'ultimo, premiatissimo.Ma il film che farà più parlare di sé e che dà inizio a una vera e propria "saga" è "Guerre stellari" ("Star Wars") di Gorge Lucas, che si aggiudica sei Oscar "minori" (effetti speciali, colonna sonora, costumi, sonoro, scenografie, montaggio). 4 – Il segretario della Democrazia Cristiana, Benigno Zaccagnini (nella foto, insieme a Moro), riceve una lettera di Moro, cui si accompagna, ancora, un volantino delle Brigate Rosse. E’ una lettera disperata. Scrive Moro: "E’ peraltro doveroso che, nel delineare la disgraziata situazione, io ricordi la mia estrema, reiterata e motivata riluttanza ad assumere la carica di Presidente che tu mi offrivi e che ora mi strappa alla famiglia, mentre essa ha il più grande bisogno di me. Moralmente sei tu ad essere al mio posto, dove materialmente sono io. Ed infine è doveroso aggiungere, in questo momento supremo, che se la scorta non fosse stata, per ragioni amministrative, del tutto al disotto delle esigenze della situazione, io forse non sarei qui". L’organo della DC, "Il Popolo", la definisce "non moralmente ascrivibile a Moro" - Raidue manda in onda per la prima volta il cartone animato Atlas Ufo Robot, meglio conosciuto come Goldrake. La prima puntata trasmessa in TV è introdotta da una breve presentazione di un’annunciatrice, che spiega al pubblico italiano le caratteristiche della serie e della fantascienza giapponese, e che racconta del successo riscosso all'estero da questi "particolari cartoni animati": è infatti la prima serie robotica giapponese ad essere vista in Italia. In effetti, la Goldrake-mania fa impazzire il Paese, che ben presto divenne il maggiore acquirente occidentale dei cartoni made in Japan proprio grazie al successo di Atlas UFO Robot. Gli indici di ascolto della RAI salgono alle stelle quando Goldrake compare sugli schermi e si scatena una sorta di delirio collettivo: l'immagine di Goldrake finisce su centinaia di prodotti diversi, e fumetti, libri, dischi, maschere di carnevale, tatuaggi lavabili e modellini (addirittura dei doposci) riempiono i negozi di tutto il Paese. Proprio per questo, mentre bambini e ragazzini sono entusiasti, molti genitori si mostrano perplessi, se non ostili alla novità, come del resto gran parte dell'opinione pubblica (adulta), ma il fallimento di un’interpellanza parlamentare che chiede di cancellare Goldrake dai palinsesti televisivi segna il definitivo trionfo della produzione giapponese.7 – Il presidente degli Stati Uniti Carter annuncia di sospendere la produzione della bomba N: "comprensione" negli ambienti Nato, compiacimento a Londra, cautela a Bonn; la "Pravda" accusa Carter di averne solo "rinviato" la produzione e di volersene servire come mezzo di pressione sull’Urss; il governo italiano esprime invece il suo "favore" per la decisione. 9 – Sanguinoso fallimento in Somalia di un colpo di Stato militare contro Siad Barre, dittatore dal 1969 (sarà destituito solo nel 1991): combattimenti a Mogadiscio, molti morti e arresti.(Nella foto, Siad Barre a Roma con Bettino Craxi). 11 – A Torino Lorenzo Cotugno (31 anni) agente addetto alla sorveglianza dei colloqui dei detenuti è ucciso dalle Brigate Rosse. Un commando lo ha abbattuto davanti all’ascensore di casa; prima di cadere Cotugno risponde al fuoco e ferisce un brigatista: è Cristoforo Piancone, che viene poi catturato. Nella foto, il corpo dell’agente Cotugno ormai privo di vita. 15 – Quarantotto morti e oltre centoventi feriti in una delle più spaventose sciagure ferroviarie degli ultimi tempi. Avviene sulla "direttissima" tra Bologna e Firenze, in località Murazze di Vado, in un tratto di ferrovia che costeggia l’Autostrada del Sole, poco prima delle 14. Una frana, causata dalla pioggia, fa uscire dai binari l’espresso Bari-Milano: sul convoglio piomba la "Freccia della Laguna" (il rapido Venezia-Roma) che procede in senso contrario ad alta velocità e la cui motrice precipita trascinandosi dietro tre vagoni e fracassandosi nella scarpata. Nella foto, i resti del rapido dopo l’incidente.- Nuovo agghiacciante comunicato delle Brigate Rosse: Moro "condannato" a morte. Il messaggio viene fatto pervenire ad alcuni giornali di Genova, Roma, Milano e Torino. Si intensificano in tutta Italia le indagini alla ricerca della prigione in cui Moro è rinchiuso. 16 – Il campione del mondo di ciclismo Francesco Moser (nella foto) vince la classica Parigi-Roubaix staccando a 22 chilometri dall’arrivo il compagno di squadra Roger De Vlaeminck, l’olandese Raas e il belga Maertens. Era da dodici anni che un italiano non si aggiudicava la "classica" del ciclismo, cioè dal 1966 quando si impose Felice Gimondi. 18 – Un nuovo messaggio a firma delle Brigate Rosse annuncia che il presidente Moro è stato ucciso: il suo corpo si troverebbe nel lago della Duchessa, uno specchio d’acqua che si apre tra i monti sopra Rieti, a 1780 metri di quota. Mentre dubbi e perplessità sorgono circa l’autenticità del comunicato, cominciano i lavori di scandaglio del lago che è gelato e ricoperto di neve (foto a destra). Intanto, lo stesso giorno 18, a Roma, in via Gradoli, viene incidentalmente scoperto un covo delle BR. Nell’appartamento sono rinvenute armi, divise, testi di messaggi delle BR e l’organigramma degli uomini impiegati per il sequestro del presidente della DC: sarebbero 60 persone. 20 – Le BR diffondono un comunicato – il n. 7 – cui è unita una foto di Aldo Moro: il presidente è vivo e lo testimonia la testata del quotidiano "La Repubblica" che egli tiene aperto sul petto. Il calvario del leader della DC dunque continua. I suoi carcerieri chiedono in cambio della sua vita la liberazione di "prigionieri comunisti"; l’ultimatum è a breve scadenza, ma il governo non capitola, e sceglie la "linea della fermezza".- Ucciso a Milano dalle Brigate Rosse un maresciallo del carcere di San Vittore. E’ Francesco Di Cataldo, 53 anni, responsabile del centro clinico dl carcere. E’ il primo morto di Milano per mano delle BR. 22 – Nuovo accorato messaggio (dopo un primo appello lanciato il 2 aprile) di papa Paolo VI ai rapitori del presidente DC: "Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’on. Aldo Moro... Vi prego in ginocchio: liberate l’on. Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni". (A destra, Paolo VI durante l’appello).Anche il segretario dell’ONU si rivolge alle BR. 25 – Breznev annuncia che anche l’Urss "sospende" la produzione della bomba N. Pechino definisce la bomba N "uno scudo" contro la possibile "aggressione sovietica" in Europa. 27 – Mentre prosegue l’altalena di timori e speranze per la sorte Aldo Moro, si fa teso il dibattito sull’atteggiamento da tenere nei confronti dei terroristi. Il Partito Comunista Italiano e la Democrazia Cristiana sono attestati su una linea di fermezza: nessun patteggiamento è possibile con i criminali. Nel PSI qualcuno, pur escludendo formalmente la trattativa, ritiene che la liberazione unilateralmente decisa di uno tra i brigatisti detenuti possa far riguadagnare la libertà al presidente della DC. I gruppi della cosiddetta "ultrasinistra" sostengono non solo l’opportunità, ma la necessità del baratto, poi ché – essi dicono – non c’è alcuna ragione di difendere il prestigio e l’autorità di "questo Stato". Su una linea non molto dissimile ("Né con lo Stato, né con le BR") si schierano, sulla stampa, alcuni intellettuali. Ma la coscienza democratica del paese, espressa anche da larga parte dell’intellettualità laica e cattolica, rifiuta di scendere a patti con il terrorismo. Il sen. Pertini afferma che una trattativa sarebbe mortale per la democrazia. Mentre giungono nuove lettere di Moro al Presidente della Repubblica Leone, a Fanfani, Ingrao, Andreotti, Craxi e ad altri esponenti politici, il governo ribadisce che sulla linea della fermezza non può esserci alcuna discussione. 28 – Esce in Italia "L’ultimo combattimento di Chen", film con Bruce Lee. Sfruttando l’enorme risonanza che la prematura scomparsa di Lee, avvenuta nel 1973 a soli 32 anni, sta suscitando in giro per il mondo, il regista Robert Clouse rimaneggia il materiale girato dall’attore prima di morire e ne fa un film. Ma in soli 11 minuti e 39 secondi è presente il vero Bruce Lee. In tutto il resto della pellicola si alternano ben tre "sosia", si usa materiale scartato da vecchi film e si mettono in atto vari trucchi per fingere che Lee abbia veramente partecipato alle riprese. Malgrado l’operazione commerciale sia di dubbio gusto, riscuote molto successo. Nella foto, tratta da una scena del film, Lee combatte contro il campione di basket Kareem Abdul Jabbar. 30 – Con una settimana di anticipo sulla chiusura del campionato, la squadra di calcio della Juventus conquista il suo diciottesimo scudetto. Nella foto Paolo Rossi, 21 anni, del Lanerossi Vicenza, capocannoniere al termine del torneo con 24 reti. |
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